Questo l’articolo apparso martedì 10 novembre 2009 sulle prime pagine del Gazzettino, riguardante le candidature per la presidenza della regione Veneto:
Mentre Lega e Pdl litigano sulla presidenza del Veneto, una sponda a
Galan viene dal Pd. Con l’obiettivo di far fronte comune contro il nemico:
la Lega.
A lanciare l’idea di un’intesa con Galan è il consigliere regionale del
Pd Iginio Michieletto. «Dobbiamo aprire il confronto con altre forze
politiche - è il ragionamento di Michieletto - e diciamo innanzitutto che
quella di “salvare il soldato Galan” è una proposta inesistente. La
democrazia pretende il ricambio. Piuttosto vi sono aspetti interessanti,
nell’evoluzione politica di Giancarlo Galan, che andrebbero considerati.
E Giancarlo Galan ha preso posizione più volte, e in modo molto chiaro,
per esempio in difesa dei diritti dei migranti, contro la barbarie leghista».
«Forse - continua Michieletto - anche l’attuale Governatore potrebbe
concordare con noi sul fatto che da salvare non è tanto il “soldato
Galan”, quanto, piuttosto, il Veneto con i suoi valori. E mi chiedo: perché
di queste prese di posizione del Governatore del Veneto si è parlato
così poco? Non è forse questa una base sulla quale si potrebbe
costruire insieme qualcosa?».
«Che la Lega sia un pericolo – prosegue il consigliere del Pd - lo
dimostrano il comportamento dei suoi sindaci sull’ordine pubblico, e poi
le stravaganti iniziative della presidente della Provincia di Venezia, che
manda la polizia provinciale contro i vu’ cumpra’ e cerca di bloccare
l’intelligente iniziativa del sindaco Cacciari a favore dei Sinti».
L’apertura di Michieletto a Galan attira il sarcasmo della Lega: «Il Pd
apre a tutti, persino a figure ideologicamente ingombranti - attacca
Roberto Ciambetti, capogruppodel Carroccio in Consiglio regionale del
Veneto - Adesso c’è persino chi riscopre la tesi dell’evoluzione politica.
Michieletto tende la mano a Galan, che, a suo dire, ha sviluppato una
nuova sensibilità sociale – ha detto Ciambetti. - Mi riesce difficile
cogliere i segnali colti dall’esponente del Pd, che sembra scoprire
sensibilità inattese e del tutto nuove in Galan verso i poveri, gli ultimi. Di
certo è che da tempo esisteva nel Pd la tentazione Galan».
Povero Iginio…a costo di fermare la democratica ascesa leghista(infatti
in politica vince chi ha un voto in più, e ora la Lega è a tutti gli effetti il
primo partito veneto), è pronto ad allearsi anche con UDC(e possiamo
anche capirlo), ma soprattutto con il PDL!!!!!Quando finirà questo circo?
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